Progettazione antincendio richiesta e rinnovo CPI

Cerchiamo di fare chiarezza

Progettazione Antincendio. Richiesta/Rinnovo CPI

Cos’è e a cosa serve il CPI (Certificato di prevenzione incendi)?

Il certificato di prevenzione incendi (CPI) è un attestato che certifica il rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa di prevenzione incendi e la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio. Il certificato di prevenzione incendi e’ rilasciato dal competente Comando provinciale dei vigili del fuoco.

Chi può richiedere il CPI (Certificato di prevenzione incendi)?

Con la nuova normativa il CPI è diventato prerogativa esclusiva dei titolari di attività di categoria C. La nuova normativa (D.P.R. 151/2011) ha suddiviso le attività soggette ai controlli dei vigili del fuoco in tre categorie (A, B e C).

Come posso capire in quale categoria rientra la mia attività?

Per capire in quale categoria ricade la propria attività è sufficiente consultare l’allegato I del DPR 1 agosto 2011 n. 151, dove sono elencate tutte le attività soggette ai controlli dei vigili del fuoco, con la suddivisione nelle rispettive categorie (A,B e C).

Se sono titolare di una attività di categoria A o B posso richiedere il CPI?

Nel caso di attività di categoria A e B non c’è più il rilascio da parte del comando dei vigili del fuoco del Certificato di Prevenzione incendi (CPI). Si può comunque regolarizzare la propria attività di categoria A o B seguendo il nuovo iter amministrativo. Quest’ultimo si conclude con una SCIA antincendio con rilascio di ricevuta che permette l’immediato inizio dell’attività.

Ogni quanto devo rinnovare il CPI (o l’attuale attestato di conformità antincendio a seguito di SCIA)?

Il procedimento di attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio è disciplinato dall’art. 5 del DPR 151/2011.

L’attestazione di rinnovo deve essere presentata al Comando Provinciale ogni cinque anni per tutte le attività nell’allegato I al DPR 151/2011 tranne che per le seguenti attività:

  • Attività n. 6 – Reti di trasporto e di distribuzione di gas infiammabili, compresi quelli di origine petrolifera o chimica, con esclusione delle reti di distribuzione e dei relativi impianti con pressione di esercizio non superiore a 0,5 MPa;
  • Attività n. 7 – Centrali di produzione di idrocarburi liquidi e gassosi e di stoccaggio sotterraneo di gas naturale, piattaforme fisse e strutture fisse assimilabili, di perforazione e/o produzione di idrocarburi di cui al DPR 24/5/1979, n. 886 ed al D.Lgs 25/11/1996, n. 624;
  • Attività n. 8 – Oleodotti con diametro superiore a 100 mm;
  • Attività n. 64 – Centri informatici di elaborazione e/o archiviazione dati con oltre 25 addetti;
  • Attività n. 71 – Aziende ed uffici con oltre 300 persone presenti;
  • Attività n. 72 – Edifici sottoposti a tutela ai sensi del d.lgs. 22/1/2004, n. 42, aperti al pubblico, destinati a contenere biblioteche ed archivi, musei, gallerie, esposizioni e mostre, nonché qualsiasi altra attività contenuta nel presente Allegato.
  • Attività n. 77 – Edifici destinati ad uso civile con altezza antincendio superiore a 24 m;

per le quali la cadenza quinquennale è elevata a dieci anni.

Cosa succede in caso di tardivo inoltro di una attestazione di rinnovo periodico?

Si è passibili di sanzione penale (art. 20 Dlgs 139/06). Dopo la scadenza della conformità antincendio non si ha il titolo abilitativo ai fini antincendio per esercire la propria attività.

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FAQ

Quali sono le nuove attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco, che sono state introdotte con la nuova normativa (D.P.R. 151/2011)?

Alle attività di consolidato interesse antincendio da parte dei Vigili del fuoco quali : scuole, autorimesse, uffici, locali di esposizione e vendita, locali di pubblico spettacolo, ospedali, alberghi e centrali termiche), il DPR 151/2011 ha introdotto nuove attività soggette al controllo da parte dei VV.F. tra cui:

  • Campeggi
  • Asili Nido
  • Palestre e Centri sportivi
  • Gallerie stradali
  • Aerostazioni
  • Stazioni ferroviarie

I vani corsa degli ascensori sono ancora soggetti ai controlli di prevenzione incendi?

I vani corsa di ascensori e montacarichi (ex attività 95 del DM 16.02.1982) non sono più compresi fra le attività sottoposte ai controlli di prevenzione incendi (allegato I del DPR 151/2011). Se gli stessi sono inseriti in una attività soggetta ai controlli di prevenzione incendi devono essere rispettate le disposizioni di cui al DM 15 settembre 2005.

Come si calcola la superficie di un‘autorimessa ai fini dell’assoggettabilità?

Per il computo della superficie dell’autorimessa occorre fare riferimento alla superficie coperta destinata a ricovero, sosta e manovra degli autoveicoli, con servizi annessi.

Quale normativa bisogna applicare per un’attività di campeggio con più di 400 persone?

L’attività ricade in categoria B (attività 66) con valutazione preventiva del progetto da parte del Comando VV.F. competente. In attesa dell’emanazione della specifica regola tecnica, si applicano i criteri generali di prevenzione incendi di cui all’allegato I del DM 7 agosto 2012.

Un’attività di revisione veicoli è da considerarsi soggetta ai controlli di prevenzione incendi?

Se nell’attività non è presente l’officina per la riparazione ed i veicoli rimangono unicamente per il tempo necessario al collaudo o alla revisione, l’attività non si configura tra quelle soggette ai controlli di prevenzione incendi.